Una volta verificato geometrica e funzionalmente il progetto della vite, cominciamo la sua produzione in acciaio inossidabile.
A causa della sua geometria e perfetto ingranaggio con il disco di tenuta, è la parte più complessa della pompa.
Tuttavia siamo fiduciosi di raggiungere l'obiettivo!.
Blog che analizza i dispositivi esistenti per il recupero degli idrocarburi sversati nel mare ed altri ambienti (skimmer, pompe, separatori) e come ottimizzarli.
mercoledì 6 settembre 2017
LA VITE D'ARCHIMEDE IN ACCIAIO INOSSIDABILE (I)
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mercoledì, settembre 06, 2017
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lunedì 4 settembre 2017
PRIMO PROTOTIPO DELLA POMPA: TEST
Nonostante l'imprecisione inerente alla tecnologia di fabbricazione siamo stati in grado di fare funzionare il prototipo della pompa a vite d'Archimede, completamente realizzata con la Sinterizzazione Laser Selettiva di polvere a base di nylon.
Ecco un video:
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lunedì, settembre 04, 2017
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venerdì 1 settembre 2017
COSTRUZIONE DEL PRIMO PROTOTIPO DELLA POMPA
Una volta sviluppata l'idea, costruire uno skimmer
dotato di una pompa a vite d’Archimede ma in grado di separare parte dell'acqua
recuperata, abbiamo iniziato la produzione del prototipo.
Anche se l'obiettivo finale è quello di produrre una pompa
robusta in grado di lavorare con qualsiasi tipo di fluido, l'acciaio
inossidabile è il materiale che risponde a tali requisiti, abbiamo deciso di
realizzare un primo prototipo utilizzando la tecnica di sinterizzazione laser
selettiva di polveri di nylon.
In questo modo abbiamo costruito una prima pompa in un
materiale molto fragile, in modo tale che se superasse il test avremmo garanzie
di aggiustaggio e di funzionamento per procedere con l'investimento molto
superiore richiesto dal prototipo metallico.
La tecnologia utilizzata ha risposto molto bene alle
aspettative. Non solo abbiamo ottenuto un prototipo che convalidasse
geometricamente il nostro progetto, ma era un prototipo funzionale con cui abbiamo
potuto verificare il funzionamento idraulico della pompa.
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venerdì, settembre 01, 2017
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giovedì 31 agosto 2017
COMINCIAMO!
Analizzando le prestazioni e la geometria delle pompe disponibili, siamo predisposti
a utilizzare le pompe a vite nel nostro sforzo per ridurre la quantità di acqua
pompata dallo skimmer.
La sua geometria e il modo in cui la trasmissione di potenza avviene fa
pensare che siano idonee per lavorare con un separatore centrifugo che ci consenta
di ridurre la quantità di acqua all'interno dello skimmer.
La sfida davanti a noi non è affatto indifferente. Abbiamo la necessità di
progettare e produrre tre dispositivi in uno: uno skimmer a stramazzo, una
pompa a vite di Archimedes ed un separatore centrifugo.
Dal momento che abbiamo una vasta esperienza nella produzione skimmer
lasceremo esso fino all'ultimo minuto, quindi ci concentreremo in un primo
momento sulla progettazione e produzione della pompa in quanto rappresenta il
cuore di questa nuova apparecchiatura per la lotta contro l'inquinamento. La chiameremo:
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giovedì, agosto 31, 2017
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martedì 14 marzo 2017
IL POMPAGGIO DEL IDROCARBURO RECUPERATO
Per trovare una soluzione al problema dei grandi quantitativi d’acqua
presenti nella sostanza recuperata dobbiamo prima sapere come vengono pompati
dagli skimmer, perché la loro conoscenza ci aiuterà a torvare il modo migliore
per integrare i metodi di separazione industriale presentati nel post
precedente.
Dopo aver recuperato l'olio sversato con i diversi tipi di skimmer dobbiamo
pomparlo fino ai serbatoi di stoccaggio temporaneo esistenti.
A volte il luogo di lavoro dello skimmer e la posizione dell'operatore consigliano
l'uso di una pompa d’aspirazione oppure di una pompa d’impulsione.
Quando l'accesso all'area dello sversamento diventa complicato può essere interessante
l’utilizzo di skimmer leggeri che lavorano asieme ad una pompa autoadescante
ubicata in prossimità di essi, ma posizionata sul terreno o sul ponte dell'imbarcazione
di bonifica. Questa configurazione ha una grande limitazione, l’altezza massima
d’aspirazione. Una pompa autoadescante non potrà mai aspirare da una altezza
superiore ai 9,8 metri che si riduce notevolmente con l'aumento della viscosità
del prodotto da spingere.
Per evitare questo handicap gli skimmer possono essere equipaggiati con pompe
di trasferimento che pompano dal proprio skimmer il fluido recuperato. Così lo
slivello tra gli skimmer e i serbatoi diventa un problema minore. Si pone
tuttavia un problema logistico, per spostare e sollevare tali skimmer è
necessario utilizzare delle gru.
Tra il primo tipo di pompe quelle più utilizzate sono pompe a lobi, pompe peristaltiche e pompe a membrana. Tutti sono pompe volumetriche autoadescanti in
grado di lavorare con fluidi di elevate viscosità, anche in presenza di solidi.
Le differenze tra di loro si concentrano sul mantenimento, il diametro dei
solidi, la capacità di lavorare a secco ed il prezzo. In ogni caso, sono pompe
ingombranti e pesanti, caratteristiche che difficoltano, ma non impediscono il
loro uso come pompa di trasferimento dagli skimmer.
Di solito gli skimmer dotati di pompe di trasferimento possono utilizzare i
seguenti tipi:
- Pompe a lobi: il suo peso non li rende la soluzione migliore
- Pompe centrifughe assiali a girante aperta: emulsionano la miscela acqua-idrocarburi e lavorano particolarmente male con idrocarburi viscosi.
- Pompe a vite di Archimede con disco di tenuta: Sono le più utilizzate in assoluto e quelle che offrono le migliori prestazioni per l'uso con una miscela acqua-idrocarburi e idrocarburi viscosi.
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sabato 3 settembre 2016
METODI INDUSTRIALI DI SEPARAZIONE
In questo post vi presenteremo diversi metodi di separazione olio / acqua e
analizzeremo possibilità di utilizzarli per migliorare l'efficienza di skimmer
e delle unità di pompaggio.
Separazione per gravità
differenziale: Il metodo di separazione più antico e più esteso. Di solito il primo
passo nel trattamento delle acque oleose. Governato dalla legge di Stokes si
basa sulla diversa densità dei due liquidi immiscibili:
- Quanto più diversa è la densità dei fluidi migliore la separazione è.
- Per raggiungere una maggiore efficienza si richiedono lunghi tempi di permanenza e gocce di olio di grandi dimensioni.
Normalmente, l’efficienza di separazione è compresa tra il 20% e il 60%.
Tuttavia, per accelerare il processo può fare uso di coalescenza.
Tipi separatore:
- separatori API
- separatori circolari
- separatori a piastre (parallelo e ondulato)
- Curved-Plate Finger separatori
Separazione rotazionale: È stata concepita per
accelerare i processi di separazione per gravità, poiché la forza centrifuga è
molto maggiore della gravità. Una differenza del 5% tra le densità è
sufficiente per separare i fluidi, ma maggiore è tale differenza più
velocemente avviene la separazione e minore è il consumo di energia.
L'efficienza di separazione è compresa tra 77% e 91%. Utilizzando la
coalescenza questi valori possono aumentare.
Tipi di dispositivi:
- Centrifuga: l’acqua oleosa viene spostata lungo un percorso circolare dal moto rotatorio del dispositivo.
- Cicloni: Il liquido è costretto in movimento circolare a causa di iniezione tangenziale del fluido (olio/acqua).
- Vortex: La separazione di miscele olio/acqua è ottenuta trasmettendo un moto di rotazione alla miscela, in un recipiente cilindrico.
Il filtraggio è uno dei più
antichi metodi utilizzati. E 'molto efficace per la rimozione di idrocarburi in
sospensione in particolare.
- Multimedia: consiste nel far passare la miscela olio / acqua attraverso una serie di strati di differenti materiali solidi di dimensioni e densità diverse. Il grande vantaggio è la bassa caduta di pressione per alte portate senza ridurre la qualità dell'effluente.
- Filtri ad Assorbimento ed Adsorbimento: Il carbone attivo, ed il grafene durante gli ultimi anni, hanno dimostrato una elevata capacità di adsorbimento. La saturazione delle cartucce e la rigenerazione dei materiali sono i principali problemi che i ricercatori si trovano ad affrontare oggi per superare la barriera di fattibilità. Efficienza tra il 95 e il 100%.
Membrana: Negli ultimi decenni sono
state sviluppate membrane idrorepellenti e materiali idrofili. Per essere
efficaci, le membrane devono essere scelte a seconda delle caratteristiche
della sostanza da separare, però trovarano delle difficoltà nel separare
idrocarburi viscosi. È ancora una tecnologia molto costosa ed il suo utilizzo può
essere giustificato se fatto all’ultima fase di filtrazione per rimuovere le
ultime tracce di idrocarburi da acqua.
Elettrodialisi: La separazione avviene
attraverso l'applicazione di una corrente elettrica. È stata trovata una
maggiore applicazione nel campo degli impianti di dissalazione.
Osmosi inversa: Applicando una
pressione alla sostanza per il trattamento di olio e acqua vengono separati
sulla superficie della membrana poiché hanno una dimensione molecolare maggiore
di acqua, che può passare attraverso la membrana.
Ultrafiltrazione: Simile al dell'osmosi
inversa funziona a pressioni molto più basse.
Coalescenza: Aiuta al ragruppamento
delle gocce d’idrocarburo in soluzione acquosa. In generale aiuta a velocizzare
i processi di separazione di cui sopra (gravitazionale, di rotazione, di
filtrazione). In alcuni casi si possono raggiungere valori di efficienza del
90-98%
Altre tecnologie:
- Separazione elettromagnetica
- Separazione termica
- Separazione ultrasuoni
- Separazione cromatografica
Per ottenere una separazione quasi perfetta dovremo far uso di una
successione di diversi metodi utilizzati in cascata con la giusta combinazione
per soddisfare le esigenze di ciascun caso.
Osmosi inversa, ultrafiltrazione e l'adsorbimento con carbone attivo o
grafene sono i metodi più potenziali, ma comportano costi elevati di gestione,
soprattutto a livello energetico, e attrezzature ausiliarie. Intanto la separazione
per gravità ha bisogno di grandi volumi di lavoro e lunghi tempi di permanenza per
cui viene utilizzata come pretrattamento. Mentre i filtri, a causa della loro
facilità di saturazione e costi elevati in alcuni casi sono adatti per uno
stadio finale di separazione in cui ben raggiungere un'efficienza del 100%.
Da questo analisi delle tecnologie di separazione segue che l'azione più
appropriata per migliorare le prestazioni di skimmer è l’utilizzo della coalescenza
e della separazione rotazionale.
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sabato, settembre 03, 2016
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giovedì 4 agosto 2016
L’APERTURA DI UNA NUOVA VIA
L'obiettivo è chiaro: vogliamo aumentare l'efficienza degli skimmer e migliorare il bilancio energetico delle operazioni di bonifica.
Potremmo analizzare passo per passo le operazioni svolte dal recupero al trattamento dei rifiuti cercando di adottare tecniche migliori e motorizzazioni a basso consumo, lo faremo, ma c'è un lavoro che possiamo fare prima e contribuirà più che altro al miglioramento che cerchiamo: Abbiamo bisogno di separare la massima quantità di acqua possibile all'interno dello skimmer e prima del pompaggio.
Analizzeremo le diverse tecniche di separazione che esistono nel settore industriale e cercheremo il modo di integrarle nei mezzi di recupero.
Potremmo analizzare passo per passo le operazioni svolte dal recupero al trattamento dei rifiuti cercando di adottare tecniche migliori e motorizzazioni a basso consumo, lo faremo, ma c'è un lavoro che possiamo fare prima e contribuirà più che altro al miglioramento che cerchiamo: Abbiamo bisogno di separare la massima quantità di acqua possibile all'interno dello skimmer e prima del pompaggio.
Analizzeremo le diverse tecniche di separazione che esistono nel settore industriale e cercheremo il modo di integrarle nei mezzi di recupero.
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giovedì, agosto 04, 2016
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